lunedì 28 gennaio 2013

Come nascono i bambini?

La domanda della lettrice:

 Sono una mamma di 2 bimbe di 8 e 3 anni!!!la mia bimba + grande l'altra sera mi ha fatto una domanda che mi ha lasciata spiazzata:" Mamma io so da dove escono i bimbi (x' gliel'ho spiegato io!!!!) ma come si fa a farli???? Come posso spiegarglielo???


La risposta della specialista



Gentilissima, la tua bimba é giá grande quindi credo sia giunto il momento di spiegare con parole semplici e con naturalezza come avviene l'accoppiamento tra un uomo e una donna che si amano. Se provate vergogna potete scegliere dei libri adatti in cui viene spiegato tutto con un linguaggio adeguato all'etá. Eccone uno molto carino


In bocca al lupo

domenica 9 dicembre 2012

Rifiuto e paura di andare a scuola: domanda e risposta

Domanda:

Mi rivolgo ad Anna La Guzza.
non so bene come affrontare una situazione che ormai considero un problema. Mio figlio, di quasi 5 anni, frequenta l'ultimo anno di materna. Sia la sera prima di andare a dormire, sia la mattina mi cerca di convincere di non mandarlo all'asilo... dice che vuole stare con me... e questo ci sta. Sono stata mamma single fin dalla gravidanza fino a questo gennaio. Ma secondo me c'È altro. non riesco a capire come un bambino non possa volere andare all'asilo, dove dovrebbe sì, imparare, ma giocando, divertendosi ecc. In classe c'è un bambino molto aggressivo, un vero bullo, di cui anche la maestra ha paura, ma è rassegnata e sta diffondendo brutti messaggi ai bambini ("ridategliele" ecc.) Che sia questo? Lui fino ad oggi non è stato preso di mira... ma mi racconta brutte cose... cosa posso fare io? Grazie mille per ogni impulso o domanda che mi fa riflettere.


Risposta:
 
Salve e grazie per la domanda. E' possibile che il bambino stia sviluppando una forma di disagio scolastico che si manifesta in sintomi che ricordano la fobia scolare. In questi casi è opportuno chiedere un colloquio con le insegnanti e/o con la direttrice per formulare ipotesi sulla genesi del comportamento, collaborando senza incolparsi. La motivazione alla relazione e all'apprendimento dipende soprattutto dalla disponibilità delle insegnanti di creare in classe un ambiente sereno e facilitante. Nel caso la scuola disponesse di uno psicopedagogista o uno psicologo scolastico, sarebbe indicato farsi affiancare da questi specialisti per identificare il problema e mettere in atto strategie per risolverlo. Questi interventi hanno come finalità la prevenzione del disagio e la promozione del benessere scolastico e tra gli obiettivi la prevenzione e l'intervento di episodi di bullismo. Le auguro una buona giornata.


Dott.ssa Anna La Guzza, Psicologa